NATURA SULLA TUA PELLE

L'importanza della pelle spesso viene sottovalutata. Essa è il primo apparato che si affaccia al mondo esterno, e spesso non viene curata con la giusta importanza. Ancora più importante è la pelle dei nostri bambini, perchè la sua delicatezza richiede attenzioni maggiori. Partendo da questo pensiero, CORA Happywear ha iniziato a lavorare cercando soluzioni che fossero favorevoli per la natura: dalla ricerca di materiali naturali, alla produzione ecosostenibile, attraverso processi ad impatto ambientale minimo. Il connubio tra il ciclo produttivo ecosostenibile e i materiali, garantisce dei capi particolarmente morbidi al tatto, anti-irritanti e anallergici.

I NOSTRI MATERIALI

La prima fase della produzione di qualsiasi capo di abbigliamento consiste nell'approvvigionamento della materia prima necessaria ad ottenere la fibra. CORA Happywear sceglie materie prime la cui coltivazione, raccolta e pulitura hanno un impatto minimo sull'ambiente: cotone organico, bambù, eucalipto e lana rigenerata al tatto, anti-irritanti e anallergici.

Cotone organico - completamente naturale

Il cotone organico, a differenza del cotone tradizionale, viene coltivato senza pesticidi, insetticidi o altri prodotti chimici, quali, per esempio, fertilizzanti. Per permettere un tale processo di coltura, vengono introdotti nelle piantagioni insetti predatori, le erbacce vengono raccolte e rimosse manualmente (invece di ricorrere all’utilizzo di erbicidi chimici) ed i fertilizzanti usati sono tutti al 100% naturali e, di conseguenza, le falde acquifere non vengono impattate. La coltivazione di cotone organico minimizza anche il consumo di acqua grazie all’implementazione della rotazione delle colture. Attraverso questa tecnica, il tipo di coltura piantata è alternata regolarmente, rendendo in questo modo il terreno maggiormente fertile, ciò riduce il fabbisogno d'acqua e l'utilizzo di fertilizzanti. Il nostro cotone proviene dalla Grecia.

Abbiamo scelto di utilizzare questo materiale perchè offre ottimi benefici per la salute della nostra pelle. Il cotone organico è anti-irritante, anti-allergico ed estremamente confortevole da indossare sulla pelle.

Eucalipto - morbido sulla pelle

L’eucalipto infine, presenta vantaggi molto simili al bambù. Anch’esso cresce molto rapidamente (fino a 20 metri in soli 6-7 anni) e non richiede l’utilizzo di prodotti chimici come pesticidi, erbicidi, insetticidi o fertilizzanti. Il fabbisogno d’acqua per la sua crescita è minimo (10-20 volte inferiore al cotone) e l’irrigazione artificiale non è necessaria (è sufficiente l’acqua piovana).

La resa dell’eucalipto è dieci volte maggiore rispetto al cotone. Infatti 6 m2 di piantagione di eucalipto sono sufficienti per produrre 10 t-shirt, mentre con la stessa estensione di terreno può essere prodotta 1 sola t-shirt di cotone tradizionale. Infine, la fibra ottenuta è biodegradabile. L’eucalipto utilizzato da CORA Happywear proviene da diversi stati europei. Come il bambù, anche l’eucalipto cresce in aree non adatte all’agricoltura e quindi non sottrae aree utili alla coltivazione alimentare.

I capi in eucalipto sono quelli che preferiamo. Per chi lo indossa, il tessuto ricavato dall’EUCALIPTO è soffice e morbido come seta, antibatterico ed anti-irritazione, resistente come poliestere sebbene altamente traspirante ed assorbente. Caldo d’inverno e fresco d’estate, il tessuto dell’eucalipto è incredibilmente piacevole e confortevole da indossare.

Bambù - alta resa, impatto minimo

Il bambù, invece, ha il vantaggio di crescere in natura molto velocemente (fino ad 1m/gg) e raggiunge la sua altezza massima (che può arrivare fino a 35 m) fra le 8 e 10 settimane. Può essere colto senza impattare in maniera negativa l´ambiente circostante e cresce nuovamente senza la necessità di piantare altri semi. Nella sua fase di crescita esso consuma solamente 1/3 dell’acqua rispetto ad altre piantagioni, e non è necessario alcun sistema di irrigazione artificiale (è sufficiente l’acqua piovana). Genera fino al 35% in più di ossigeno rispetto ad altre piantagioni, e minimizza le emissioni di anidride carbonica: 1 ettaro di bambù assorbe annualmente 62 tonnellate di CO2, mentre una foresta ne assorbe solamente 15 nel medesimo lasso di tempo. Inoltre, il bambù cresce in zone non adatte ad altre piantagioni, e quindi non sottrae aree preziose alla coltivazione alimentare. La maggior parte del bambù cresce in Asia.

Abbiamo scelto questo materiale perchè, come la maggior parte delle fibre sostenibili, esso presenta molti benefici per te e il tuo bambino. Oltre alle proprietà anti-irritanti e anti batteriche, esso protegge dai raggi UV donando freschezza durante il periodo estivo e mantenendo calore in inverno. Inoltre, questo tessuto, è altamente traspirante ed assorbente (il sudore evapora fino a tre volte più velocemente rispetto al cotone tradizionale). I capi in bambù sono soffici e morbidi come la seta, garantendo così il piacere di indossarli.


Lana rigenerata - Qualità riciclata

La lana rigenerata è una new entry della collezione Autunno/Inverno 2016. Teniamo molto a questo tessuto perché è la serie A dell’ecologia in campo tessile.

Il recupero della lana è uno dei metodi più ecologici nella produzione di tessili che ci sia. Questo metodo si è sviluppato già 800 anni fa a Prato vicino a Firenze. E anche oggi Prato è l'hotspot del riciclaggio tessile. Dare vita a nuovi capi riutilizzando quello che è stato già utilizzato per lo stesso scopo è completamente nello spirito dei tempi. Si risparmiano materie prime e si riducono i rifiuti senza compromettere il comfort o la bellezza.

La lana rigenerata conserva tutte le proprietà della lana convenzionale: è morbida e dalle elevate proprietà termiche, altamente traspirante, in grado di conferire un caldo secco.

L' estrazione delle fibre

Nel caso di materie prime quali il cotone (fibra naturale-vegetale), la fibra è già presente in natura e quindi non è necessario estrarla. Nel caso di materie prime alternative, come ad esempio materie prime sintetiche quali i polimeri (dai quali si ricava il poliestere, fibra artificiale-sintetica) o materie prime come il bambù o l’eucalipto (fibre artificiali-naturali), la fibra deve essere estratta tramite un processo di produzione. A seconda di come tale processo viene eseguito, esso può essere più o meno dannoso per l’ambiente. Oltre alla fibra naturale del cotone organico in CORA Happywear vengono utilizzate e quindi estratte le fibre dal bambù e dall’eucalipto.

Estrazione della fibra del Bambù

Nel caso del bambù, le fibre interne della pianta vengono frantumate al fine di ottenere la cellulosa. Quest'ultima viene quindi trattata in diverse fasi con soluzioni a base di acqua, soda caustica e disolfuro di carbonio, per ottenere così la cosiddetta viscosa. La viscosa viene poi pressata attraverso dei finissimi ugelli e va quindi a cadere in una vasca contenente una soluzione di acqua e acido solforico, la quale solidifica la viscosa e la ritrasforma nuovamente in cellulosa di bambù. Le fibre vengono quindi filate per ottenere il filo da tessere. Tale processo non è certamente ancora ottimale per l’ambiente, a causa dell'elevato consumo di acqua e di prodotti chimici. Vi è quindi ancora molto spazio d'azione per miglioramenti relativi a questa specifica fase del processo di produzione del bambù (ad esempio processi produttivi a ciclo chiuso). In CORA Happywear, al fine di attenuare gli impatti ambientali negativi del processo di estrazione della fibra dal bambù (che comunque presenta notevoli vantaggi nella fase di coltivazione), mescoliamo quest’ultima con il 30% di cotone organico nella fase di filatura.

Estrazione della fibra di Eucalipto

Per l’eucalipto, il processo per estrarre la fibra dal legno è molto simile a quello del bambù. Per la produzione dei capi CORA Happywear scegliamo una fibra di eucalipto prodotta da Lenzing, il Tencel ®, il quale viene generato attraverso un processo altamente sostenibile. Il legno della pianta viene frantumato al fine di ottenere la cellulosa. La cellulosa viene quindi trattata in diverse fasi con soluzioni a base di acqua e un enzima organico chiamato N-ossido di N-metilmorfolina (sostituto della soda caustica, molto meno dannoso di quest’ultima) al fine di ottenere la cosiddetta viscosa. La viscosa viene quindi pressata attraverso dei finissimi ugelli e va poi a cadere in una vasca contenente una soluzione di acqua e N-ossido di N-metilmorfolina, la quale solidifica la viscosa e la ritrasforma nuovamente in cellulosa di eucalipto. Le fibre vengono quindi filate per ottenere il filo da tessere. Tale processo è del tutto ecologico e sostenibile in termini ambientali in quanto a ciclo chiuso: i solventi e l’acqua utilizzati nel processo vengono recuperati quasi al 100%.

Finissaggio pre-confezione

Una volta estratta o raccolta la fibra (a seconda che si tratti di fibra naturale o artificiale), questa viene filata, ovvero trasformata in un filo successivamente tessuto, ovvero trasformato in ciò di cui siamo abituati veder fatte le nostre t-shirt. Prima di poter essere utilizzato, il tessuto deve essere trattato (si parla anche di finissaggio pre-confezione). Ad esempio i tessuti vengono lavati, trattati ai lavaggi, tinti o preparati “pronto per tinta” (in quest’ultimo caso essi verranno poi tinti a capo finito ma è necessario un trattamento preliminare). Mentre la fase di filatura e tessitura ha sempre un impatto limitato sull’ambiente, la fase di trattamento può essere dannosa se i lavaggi o i colori

Filatura, Tessitura, Trattamento / Finissaggio pre confezione

Una volta estratta o raccolta la fibra (a seconda che si tratti di fibra naturale o artificiale), questa viene filata, ovvero trasformata in un filo successivamente tessuto, ovvero trasformato in ciò di cui siamo abituati veder fatte le nostre t-shirt. Prima di poter essere utilizzato, il tessuto deve essere trattato (si parla anche di finissaggio pre-confezione). Ad esempio i tessuti vengono lavati, trattati ai lavaggi, tinti o preparati “pronto per tinta” (in quest’ultimo caso essi verranno poi tinti a capo finito ma è necessario un trattamento preliminare). Mentre la fase di filatura e tessitura ha sempre un impatto limitato sull’ambiente, la fase di trattamento può essere dannosa se i lavaggi o i colori utilizzati richiedono un ingente utilizzo di prodotti chimici. In CORA utilizziamo solo lavaggi e tinte a basso impatto ambientale e non dannosi per il consumatore finale. Le tintorie con cui operiamo sono certificate GOTS e quindi rispettano gli standard di sostenibilità dell’ente certificatore.

Processo produttivo
L' estrazione delle fibre

Produzione del capo di abbigliamento

Tale fase consiste nel taglio e cucitura del tessuto al fine di ottenere il capo desiderato. A livello ambientale questa è la fase del processo di produzione di un capo di abbigliamento che meno impatta sull’ambiente. Tuttavia, spesso, in questa fase i problemi sono di tipo sociale in quanto non sempre agli operai vengono garantite condizioni di lavoro sicure ed eque e spesso si sente parlare di sfruttamento della manodopera minorile. In CORA abbiamo deciso di svolgere tutto il processo di confezione in paesi dell’Unione Europea o in Turchia, dove condizioni di lavoro sicure ed eque sono garantite per legge. In aggiunta, i produttori turchi sono certificati Fair Wear Foundation (FWF), associazione che vigila sulle condizione di lavoro degli operai. Noi stessi siamo inoltre spesso in visita ai siti di produzione per assicurarci di persona che il clima di lavoro sia quello desiderato.