i nostri materiali  
DALL'ESTRAZIONE DELLA FIBRA AL TESSUTO

Nel caso di materie prime quali il cotone (fibra naturale-vegetale), la fibra è già presente in natura e quindi non è necessario estrarla. Nel caso di materie prime alternative, come ad esempio materie prime sintetiche quali i polimeri (dai quali si ricava il poliestere, fibra artificiale-sintetica) o materie prime come il bambù o l’eucalipto (fibre artificiali-naturali), la fibra deve essere estratta tramite un processo di produzione. A seconda di come tale processo viene eseguito, esso può essere più o meno dannoso per l’ambiente. Oltre alla fibra naturale del cotone organico in CORA Happywear vengono utilizzate e quindi estratte le fibre dal bambù e dall’eucalipto.

Estrazione della fibra del Bambù

Nel caso del bambù, le fibre interne della pianta vengono frantumate al fine di ottenere la cellulosa. Quest'ultima viene quindi trattata in diverse fasi con soluzioni a base di acqua, soda caustica e disolfuro di carbonio, per ottenere così la cosiddetta viscosa. La viscosa viene poi pressata attraverso dei finissimi ugelli e va quindi a cadere in una vasca contenente una soluzione di acqua e acido solforico, la quale solidifica la viscosa e la ritrasforma nuovamente in cellulosa di bambù. Le fibre vengono quindi filate per ottenere il filo da tessere. Tale processo non è certamente ancora ottimale per l’ambiente, a causa dell'elevato consumo di acqua e di prodotti chimici. Vi è quindi ancora molto spazio d'azione per miglioramenti relativi a questa specifica fase del processo di produzione del bambù (ad esempio processi produttivi a ciclo chiuso). In CORA Happywear, al fine di attenuare gli impatti ambientali negativi del processo di estrazione della fibra dal bambù (che comunque presenta notevoli vantaggi nella fase di coltivazione), mescoliamo quest’ultima con il 30% di cotone organico nella fase di filatura.

Estrazione della fibra di Eucalipto

Per l’eucalipto, il processo per estrarre la fibra dal legno è molto simile a quello del bambù. Per la produzione dei capi CORA Happywear scegliamo una fibra di eucalipto prodotta da Lenzing, il Tencel ®, il quale viene generato attraverso un processo altamente sostenibile. Il legno della pianta viene frantumato al fine di ottenere la cellulosa. La cellulosa viene quindi trattata in diverse fasi con soluzioni a base di acqua e un enzima organico chiamato N-ossido di N-metilmorfolina (sostituto della soda caustica, molto meno dannoso di quest’ultima) al fine di ottenere la cosiddetta viscosa. La viscosa viene quindi pressata attraverso dei finissimi ugelli e va poi a cadere in una vasca contenente una soluzione di acqua e N-ossido di N-metilmorfolina, la quale solidifica la viscosa e la ritrasforma nuovamente in cellulosa di eucalipto. Le fibre vengono quindi filate per ottenere il filo da tessere. Tale processo è del tutto ecologico e sostenibile in termini ambientali in quanto a ciclo chiuso: i solventi e l’acqua utilizzati nel processo vengono recuperati quasi al 100%.

Finissaggio pre-confezione

Una volta estratta o raccolta la fibra (a seconda che si tratti di fibra naturale o artificiale), questa viene filata, ovvero trasformata in un filo successivamente tessuto, ovvero trasformato in ciò di cui siamo abituati veder fatte le nostre t-shirt. Prima di poter essere utilizzato, il tessuto deve essere trattato (si parla anche di finissaggio pre-confezione). Ad esempio i tessuti vengono lavati, trattati ai lavaggi, tinti o preparati “pronto per tinta” (in quest’ultimo caso essi verranno poi tinti a capo finito ma è necessario un trattamento preliminare). Mentre la fase di filatura e tessitura ha sempre un impatto limitato sull’ambiente, la fase di trattamento può essere dannosa se i lavaggi o i colori

Filatura, Tessitura, Trattamento / Finissaggio pre confezione

Una volta estratta o raccolta la fibra (a seconda che si tratti di fibra naturale o artificiale), questa viene filata, ovvero trasformata in un filo successivamente tessuto, ovvero trasformato in ciò di cui siamo abituati veder fatte le nostre t-shirt. Prima di poter essere utilizzato, il tessuto deve essere trattato (si parla anche di finissaggio pre-confezione). Ad esempio i tessuti vengono lavati, trattati ai lavaggi, tinti o preparati “pronto per tinta” (in quest’ultimo caso essi verranno poi tinti a capo finito ma è necessario un trattamento preliminare). Mentre la fase di filatura e tessitura ha sempre un impatto limitato sull’ambiente, la fase di trattamento può essere dannosa se i lavaggi o i colori utilizzati richiedono un ingente utilizzo di prodotti chimici. In CORA utilizziamo solo lavaggi e tinte a basso impatto ambientale e non dannosi per il consumatore finale. Le tintorie con cui operiamo sono certificate GOTS e quindi rispettano gli standard di sostenibilità dell’ente certificatore.

Produzione del capo di abbigliamento

Tale fase consiste nel taglio e cucitura del tessuto al fine di ottenere il capo desiderato. A livello ambientale questa è la fase del processo di produzione di un capo di abbigliamento che meno impatta sull’ambiente. Tuttavia, spesso, in questa fase i problemi sono di tipo sociale in quanto non sempre agli operai vengono garantite condizioni di lavoro sicure ed eque e spesso si sente parlare di sfruttamento della manodopera minorile. In CORA abbiamo deciso di svolgere tutto il processo di confezione in paesi dell’Unione Europea o in Turchia, dove condizioni di lavoro sicure ed eque sono garantite per legge. In aggiunta, i produttori turchi sono certificati Fair Wear Foundation (FWF), associazione che vigila sulle condizione di lavoro degli operai. Noi stessi siamo inoltre spesso in visita ai siti di produzione per assicurarci di persona che il clima di lavoro sia quello desiderato.

Dove produciamo

Tutti i capi CORA Happywear vengono prodotti nell'area mediterranea e nello specifico in Italia, in Grecia ed in Turchia. Coerentemente con la nostra filosofia sostenibile, tale scelta non solo minimizza il percorso che i nostri prodotti effettuano per giungere a casa vostra, ma ci permette anche di garantire condizioni di lavoro eque per i lavoratori impiegati presso i nostri partner produttori. In Italia ed in Grecia infatti, i diritti dei lavoratori sono regolati da normative europee mentre in Turchia le condizioni di lavoro eque ci vengono garantite attraverso un ente certificatore internazionale denominato Fair Wear Foundation (FWF).

Stampa e Ricamo

In tale fase, al capo finito (o alla pezza tagliata prima di essere confezionata), viene applicata una stampa o un ricamo. Mentre il ricamo non ha grosse conseguenze sull’ambiente, la stampa può averlo se i colori utilizzati contengono grosse quantità di prodotti chimici. Per le stampe CORA Happywear (applicate per mezzo della tecnica serigrafica) scegliamo esclusivamente colori a base d’acqua, dove il solvente chimico solitamente utilizzato per dare consistenza, plasticità e aderenza al colore, viene sostituito per l’appunto con acqua. Il risultato è una stampa naturale, più soffice al tatto e comunque resistente ai lavaggi.

Trasporto cliente finale

Anche il trasporto dei capi finiti al consumatore finale ha un impatto sull’ambiente direttamente proporzionale alla distanza tra la fabbrica e il cliente finale.

Tutti i nostri capi sono prodotti nell’area mediterranea (Italia, Grecia, Turchia) ed escludiamo la produzione in paesi lontani quali l’Asia, al fine di minimizzare i chilometri che il capo finale deve percorrere per arrivare al consumatore.

FAQ

Cosa distingue il cotone organico dal cotone tradizionale?

  • Contrariamente al cotone tradizionale, il COTONE ORGANICO viene coltivato senza l’utilizzo di pesticidi, insetticidi o altri prodotti chimici.
  • Nella coltivazione di cotone organico viene utilizzata meno acqua perché sul terreno dove si coltiva questo materiale viene applicata la rotazione delle colture grazie alla quale il terreno risulta più fertile.
  • La coltivazione di cotone organico è senza semi OGM.

Quali sono i vantaggi del Bambù in confronto al tradizionele cotone organico?

  • Il bambù cresce molto in fretta (fino ad 1m al giorno) e raggiunge la sua altezza massima (35m) in 8-10 settimane.
  • Nella sua fase di crescita, il bambù ha bisogno di 1/3 dell’acqua rispetto al cotone e non necessita di un sistema di irrigazione (basta l’acqua piovana).
  • Il bambù produce il 35% di ossigeno in più rispetto ad altre piantagioni. Annualmente, 1 ettaro di bambù assorbe 62 tonnellate di CO2, mentre un bosco ne riesce ad assorbire 15.
  • Il bambù cresce con un’altissima densità ed ha una resa molto elevata. 1 ettaro di bambù produce 60 tonnellate di materia prima, mentre la stessa superficie impiegata per la coltivazione del cotone ne produce 2.
  • La fibra di bambù é biodegradabile.

Quali sono i benefici eco dell'eucalipto rispetto al cotone tradizionale?

  • L‘eucalipto cresce molto in fretta.
  • L’eucalipto non ha bisogno di pesticidi, insetticidi o di altri prodotti chimici.
  • La sua coltivazione richiede poca acqua e nessun sistema di irrigazione artificiale.
  • 6 m2 volti alla coltivazione di eucalipto sono sufficienti per produrre 10 t-shirt; con la stessa superficie piantata a cotone se ne produce solo una.
  • La fibra di eucalipto è biodegradabile.

Come ci accertiamo che la produzione è ecosostenibile?

  • CORA Happywear produce solamente nella zona mediterranea: Nord-est Italia, Centro Italia, Turchia e Grecia. Ciò ci permette di aver sotto controllo ogni dettaglio così pure di accertarci della qualità dei prodotti e soprattutto delle condizioni lavorative dei nostri fornitori.
  • Regolarmente infatti organizziamo una residenza nei vari luoghi dove avviene la produzione per poterci accertare delle condizioni lavorative garantite.