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La maternità aiuta a sviluppare competenze lavorative

La maternità aiuta a sviluppare competenze lavorative
Da Sara Pacifici 22 settembre 2018 1747 Visualizzazioni

Essere una mamma è un impegno unico ed emozionante che arricchisce ogni donna, fin dalla gravidanza. Quando poi il dolce batuffolo arriva tra le proprie braccia si sprigionano milioni di sensazioni, pensieri, preoccupazioni nuove ma anche una gran forza, che permette di potersi occupare di tutte le esigenze del bimbo appena messo al mondo.

L’attività di cura costante, senza tregua, e di educazione di un bambino è un lavoro a tempo pieno: impegna 24 ore su 24 e richiede tante energie che il fisico della donna genera grazie agli ormoni prodotti durante la gravidanza e l’allattamento. È un impegno continuo e complesso, con molteplici aspetti, gesti materiali, implicazioni affettive e dinamiche razionali di responsabilità definite da un tempo personale e razionale.

La maternità aiuta a sviluppare competenze professionali

La maternità, come ogni esperienza di forte cambiamento nella vita delle persone, è estremamente formativa e generatrice di risorse essenziali e di competenze in grado di aggiungere valore anche alle altre sfere della vita della donna, come quella lavorativa.

La donna, quando diventa mamma, si trova a gestire tutte le esigenze e richieste di un’altra persona che dipende da lei in tutto, secondo i tempi del bambino, che non ha la capacità di saper aspettare, e dipendono da lei anche le persone che desiderano aiutarla, come il compagno, i nonni, i parenti, che vogliono sapere dalla mamma quali sono le esigenze, le priorità del piccolo e come fare per soddisfarle. Così la mamma si trova a ricoprire un ruolo di guida e di coordinamento di diversi individui, esercitando la capacità di team building.

Gestire un altro individuo aiuta ad essere più forte, autonome e determinate, sviluppa l’agilità mentale e la voglia di accudire. Saper rispondere a tutte le esigenze in modo rapido permette alla donna di maturare delle capacità di problem solving, che la supportano nel far connettere in modo adeguato tutti gli aiuti che intervengono per soddisfare il benessere del bambino.

Alla mamma viene richiesto di prendere decisioni e in modo rapido, fondamentale per gestire bisogni e imprevisti raggiungendo l’obiettivo; per fare questo c’è bisogno di una buona dose di responsabilità, fondamentale per ogni donna che decide di mettere al mondo un figlio.

Un’analisi rapida di tutte le informazioni e delle risorse disponibili è alla base del riuscire a prendere decisioni, cercando di coinvolgere nella lettura anche gli altri componenti che partecipano al progetto.

Nel destreggiarsi tra le esigenze genitoriali la donna allena capacità e competenze genitoriali, organizzative e gestionali, come la capacità di ascolto, essenziale per poter capire le esigenze del proprio bimbo che non saprà spiegare quali sono i suoi bisogni.
Per questo l’empatia che risiede nel sistema libico di ogni persona, l’area che controlla la memoria, le emozioni e l’istinto, viene allenata costantemente.

Andare oltre se stessi: l'empatia

L’empatia è la capacità di riconoscere e comprendere i sentimenti altrui, per le mamme essenziale per comprendere le esigenze, i bisogni e i sentimenti del bambino, comprendendo i suoi linguaggi.

È importante che dopo averla allenata e compresa la mamma riesca a insegnarla al proprio bimbo, per renderlo socievole e attento ai sentimenti altrui, maturo emotivamente e in grado di cooperare con gli altri.

L’empatia è una componente necessaria in ogni persona, perché permette di comunicare e collaborare. Questa capacità potrà essere ben applicata nel contesto lavorativo, al ritorno dalla maternità, dove la donna sarà in grado di collaborare al meglio, far parte di un team di lavoro, capire le sue esigenze e assicurare il benessere.

L’empatia migliora la capacità di comprensione e la qualità delle relazioni significative, per questo permette di creare un ambiente di lavoro, ma non solo, piacevole e sano nel quale rapportarsi.

Mettere insieme i punti: la leadership

L’insieme di tutte le capacità e competenze che vengono allenate durante la maternità permettono alla donna di diventare un’ottima leader, sviluppando quella che viene chiamata leadership generativa.

Prendersi cura del proprio bambino, soddisfare i suoi bisogni ed esigenze, saper decifrare i suoi linguaggi, le permette di allenare tutte le competenze sopraelencate e saperle applicare nel modo più adeguato in altri ambiti della vita, come quello lavorativo. Il saper gestire un gruppo di lavoro, operando per obiettivi, preoccuparsi del benessere dei componenti, essere paziente, saperli ascoltare e svolgere tutte le attività con gentilezza e amorevolezza sono caratteristiche che una mamma riesce a sviluppare nel corso del suo lavoro di cura.

È importante che ogni donna riesca a dedicare il tempo che ritiene più opportuno al proprio bambino ed essere consapevole che nel ruolo di mamma sta crescendo insieme al figlio, arricchendosi di capacità e competenze.


Fonti:

  • Kinsley C.H., Lambert K.G. “The maternal brain” in Scientific America n. 294, 2006.
  • Ellison K., “The mommy brain. How motherhood makes us smater” Basic Books, New York 2005.
  • Vitullo A., Zezza R., “La maternità è un master. Che rende più forti uomini e donne” BUR, Milanno, 2014.
Pubblicato in: Da Mamma a Mamma
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