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ALTA RESA, IMPATTO MINIMO

Il bambù, invece, ha il vantaggio di crescere in natura molto velocemente (fino ad 1m/gg) e raggiunge la sua altezza massima (che può arrivare fino a 35 m) fra le 8 e 10 settimane. Può essere colto senza impattare in maniera negativa l ́ambiente circostante e cresce nuovamente senza la necessità di piantare altri semi. Nella sua fase di crescita esso consuma solamente 1/3 dell’acqua rispetto ad altre piantagioni, e non è necessario alcun sistema di irrigazione artificiale (è sufficiente l’acqua piovana). Genera fino al 35% in più di ossigeno rispetto ad altre piantagioni, e minimizza le emissioni di anidride carbonica: 1 ettaro di bambù assorbe annualmente 62 tonnellate di CO2, mentre una foresta ne assorbe solamente 15 nel medesimo lasso di tempo. Inoltre, il bambù cresce in zone non adatte ad altre piantagioni, e quindi non sottrae aree preziose alla coltivazione alimentare. La maggior parte del bambù cresce in Asia. Abbiamo scelto questo materiale perchè, come la maggior parte delle fibre sostenibili, esso presenta molti benefici. Oltre alle proprietà anti-irritanti e anti batteriche, esso protegge dai raggi UV donando freschezza durante il periodo estivo e mantenendo calore in inverno. Inoltre, questo tessuto, è altamente traspirante ed assorbente (il sudore evapora fino a tre volte più velocemente rispetto al cotone tradizionale). I capi in bambù sono soffici e morbidi come la seta, ed è veramente un  piacere indossarli.

ESTRAZIONE DELLA FIBRA DEL BAMBÙ

Nel caso del bambù, le fibre interne della pianta vengono frantumate al fine di ottenere la cellulosa. Quest'ultima viene quindi trattata in diverse fasi con soluzioni a base di acqua, soda caustica e disolfuro di carbonio, per ottenere così la cosiddetta viscosa. La viscosa viene poi pressata attraverso dei finissimi ugelli e va quindi a cadere in una vasca contenente una soluzione di acqua e acido solforico, la quale solidifica la viscosa e la ritrasforma nuovamente in cellulosa di bambù. Le fibre vengono quindi filate per ottenere il filo da tessere. Tale processo non è certamente ancora ottimale per l’ambiente, a causa dell'elevato consumo di acqua e di prodotti chimici. Vi è quindi ancora molto spazio d'azione per miglioramenti relativi a questa specifica fase del processo di produzione del bambù (ad esempio processi produttivi a ciclo chiuso). In CORA Happywear, al fine di attenuare gli impatti ambientali negativi del processo di estrazione della fibra dal bambù (che comunque presenta notevoli vantaggi nella fase di coltivazione), mescoliamo quest’ultima con il 30% di cotone organico nella fase di filatura.

Questo materiale presenta i seguenti benefici:
protegge dai raggi UV 
ha proprietà anti batteriche
ha proprietà termiche è altamente traspirante ed assorbente (il sudore evapora fino a tre volte più velocemente rispetto al cotone tradizionale)
è soffice e morbido come la seta
ha una resistenza maggiore rispetto ad altri materiali 


Composizione dei capi Cora Happywear: 70% Bambu‘ e 30% cotone organico
Provenienza: Turchia
Tessuto classifica C
Certificazioni

        
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